Il linguaggio teatrale: la parola ai personaggi

Torna l’appuntamento Scrittura a tu per tu e questo mese esploriamo il mondo del teatro, e in particolare, del linguaggio teatrale e delle modalità di comunicazione dei personaggi.
Per l’occasione è venuta a trovarci la scrittrice toscana Maila Meini, ormai punto di riferimento importante per lo Ziggy’s Cafè.

La parola a Maila.

theatre

I DISCORSI dei personaggi
Il DISCORSO diretto è il modo più immediato di presentare le parole dei personaggi ed è anche il più vivace sulla scena.
All’interno del discorso diretto si possono distinguere alcune tipologie:
IL DIALOGO, quando almeno due personaggi parlano fra loro;
Il MONOLOGO quando un personaggio parla ad un interlocutore presente, ma silenzioso. Esempio:
La confessione finale dell’assassina Debby, personaggio del “Grande caldo” di P. McGivern:
“Credevo di avere il diritto di farlo (D. guarda gli altri uno a uno)  perché Stone mi aveva sfregiata, ed era stato orribile da parte sua.
(D. fa una pausa, chiudendo gli occhi. Poi alza la voce) Quando una donna ha solo la bellezza da porre fra sé e la miseria, non può rischiare di perderla, vero? …
(Pausa. Rallenta e abbassa la voce, guardando avanti a sé)  Forse se avessi avuto un marito, e dei figli, sarebbe stato diverso, anche se non fossi stata ricca e colta. Ma così …
Rivolgendosi ancora ai presenti a voce normale) Voi mi capite, ho pensato che fosse giusto rendere a Stone pan per focaccia.
(Aggiunge guardando Bannion) Ma non avrei dovuto uccidere quella donna, Bannion.”
Il SOLILOQUIO invece avviene quando il personaggio parla con sé stesso. Siano o no presenti altri attori, chi pronuncia il soliloquio guarda soprattutto verso la platea, il punto infinito e si sposta sulla scena al limite del palcoscenico. Questo tipo di monologo serve per rivelare agli spettatori le riflessioni del personaggio. Riporto come es. l’attacco del Doctor Faust di Christopher Marlowe, in cui il protagonista declama la propria brama di sapere:
“Decidi i tuoi programmi, Faust,  comincia a sondare ciò che professerai. Sei già dottore, fingi di essere teologo e invece mira al fine ultimo di ogni scienza e vivi e muori sulle opere di Aristotele.”
Grazie Maila per questo approfondimento!
Ecco ora i consigli letterari dello Ziggy’s Cafè:
1) Leggere molti autori classici: Pirandello, Goldoni, Eduardo, Moliere, Shakespeare, ma e anche i più importanti contemporanei (Luigi Lunari, Manlio Santanelli, Enzo Moscato, per citarne alcuni.)
2) Provare a teatralizzare un testo letterario come un racconto o romanzo.
3) Riscrivere con un adattamento in diversa chiave interpretativa un testo preesistente.
Divertiti a sperimentare!

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