La realtà della fantascienza

Se è vero che molto spesso la realtà va oltre ogni immaginazione, possiamo anche affermare che numerosi scrittori di fantascienza, nel corso degli anni, hanno disegnato, con la propria fantasia, scenari futuristici che si sono rivelati reali nel nostro presente.

Dalle carte di credito all’ingegneria genetica, un viaggio nel passato futuro, alla scoperta delle 10 invenzioni letterarie che sono divenute realtà.

Selezione a cura della docente e scrittrice Maila Meini.

invenzioni fantascienza

1. Le carte di credito

carat creditoLa prima transazione con una carta di credito risale al 1950 (negli Usa). Ma tra le pagine dei libri esistevano già: Edward Bellamy le aveva descritte nel suo romanzo Guardando indietro, pubblicato nel 1888: un caposaldo della fantascienza e uno dei libri più venduti del suo tempo, dopo la Bibbia, La capanna dello zio Tom e Ben-Hur.

In Guardando indietro Julian West, un uomo sofferente d’insonnia che si faceva curare con l’ipnosi, nel 1887 cade addormentato in un profondo sonno, risvegliandosi solo dopo 113 anni nella Boston del 2000, dove tutto appare cambiato. Mentre dormiva, gli Stati Uniti si sono trasformati in un’utopia socialista. Il resto del libro descrive i pensieri di Bellamy su come migliorare il futuro.

2. Lo spionaggio governativo di massa sulla popolazione civile

George Orwell, nel suo 1984 (Nineteen Eighty-Four) parla per la prima volta del temibile e indiscreto Grande Fratello.

grande fratelloIl trentanovenne Winston Smith conduce una squallida esistenza nel superstato di Oceania. L’ambientazione è nella Londra del 1984, la città è stata stravolta dalla rivoluzione e dalle guerre atomiche che Orwell immaginò nel 1948, all’epoca della stesura del suo romanzo. Winston lavora come impiegato in un cubicolo presso il Ministero della Verità: il suo compito è quello di riscrivere la storia in conformità con l’ordine del giorno che i suoi superiori, senza alcun contatto umano, gli comunicano tramite un impianto di posta pneumatica. Il capo indiscusso del regime è il Grande Fratello, il cui volto invade i teleschermi (muniti di telecamere nascoste, in modo da controllare capillarmente la popolazione) e i manifesti della propaganda.

Il libro è del 1949: 64 anni prima che scoppiasse lo scandalo dell’NSA (intercettazioni). La NSA (National security agency) è l’agenzia governativa che, insieme alla CIA e all’FBI, si occupa della sicurezza nazionale degli Stati Uniti d’America. In particolare è l’ente incaricato della sicurezza sul territorio nazionale: ha la funzione di monitorare il territorio statunitense per proteggerlo da attacchi di qualunque tipo.

3. L’ingegneria genetica

Nel suo famoso libro del 1932, Il mondo nuovo, Aldous Huxley previde l’uso dell’ingegneria genetica. Il libro anticipa infatti temi quali lo sviluppo delle tecnologie della riproduzione, l’eugenetica e il controllo mentale. La prima manipolazione genetica arriverà solo 40 anni dopo, nel 1972. Il romanzo di Huxley predisse anche l’uso della medicina per migliorare l’umore, in un modo simile a ciò che si fa con gli antidepressivi.

dnaIl mondo nuovo  (Brave New World) è un romanzo di fantascienza di genere distopico (distopia – Treccani: Previsione, descrizione o rappresentazione di uno stato di cose futuro, con cui, contrariamente all’utopia, si prefigurano situazioni, sviluppi, assetti politico-sociali e tecnologici altamente negativi (equivale quindi a utopia negativa).

Il titolo originale si rifà alle parole pronunciate da Miranda ne  La tempesta di William Shakespeare:

«Com’è bello il genere umano! Oh mirabile e ignoto mondo che possiedi abitanti così piacevoli!»

Ambientato nell’anno di Ford 632, corrispondente all’anno 2540 della nostra era, il romanzo descrive una società il cui motto è “Comunità, Identità, Stabilità”.

4. L’utilizzo dei satelliti

Arthur C. Clarke, scrittore britannico, nel 1951 predisse l’utilizzo di satelliti per comunicazioni, 14 anni prima che venisse lanciato il primo.

satellitiCinque anni più tardi con La città e le stelle fece il bis, introducendo il concetto di realtà virtuale che oggi troviamo in Oculus Rift, un visore per realtà virtuale indossabile sul viso. Ma a lui dobbiamo anche la previsione del turismo spaziale prossimo venturo: Clarke era un grande visionario.

Il romanzo 2001: Odissea nello spazio nacque contemporaneamente al celebre film omonimo del regista Stanley Kubrik .

Kubrick aveva contattato Clarke nell’aprile del 1964, esponendo l’idea di un film di fantascienza sul rapporto fra l’uomo e l’universo. La storia si sviluppò contemporaneamente come romanzo e come sceneggiatura, ad opera di Clarke ma con la stretta consulenza di Kubrick. I due autori si sentirono ogni giorno per portare avanti il progetto.

Il romanzo risulta di facile approccio, se si escludono i misteri e i meta-significati del finale. Clarke dimostra di avere una grande conoscenza della scienza e dell’astronomia, spiegando nei dettagli aspetti e descrizioni dello spazio in un’epoca in cui ancora l’uomo non era andato sulla Luna. Così il mistero della vita sulla Terra, il possibile legame con civiltà extraterrestri appare nella descrizione come un qualcosa di plausibile a fronte della capacità affabulatoria dello scrittore.

5. Dalla bomba atomica alle porte scorrevoli

bomba atomicaA H.G. Wells, autore del popolare La Guerra dei mondi, sono state attribuite molte intuizioni: dalla bomba atomica (30 anni prima della sua realizzazione) alla segreteria telefonica. Ma nel Risveglio del dormiente, nel 1899, Wells è il primo a descrivere le porte scorrevoli pneumatiche, che non avrebbero visto la luce prima del 1960.

La guerra dei mondi, pubblicato a Londra nel 1897, è considerato uno dei primi romanzi di fantascienza scritto da uno dei pionieri del genere. L’avvio è lento, con una riflessione sulle false certezze umane, a metà tra il filosofico e l’umoristico, nell’epoca dell’illusione positivista. Subito, però, la storia si anima e, in un crescendo di suspense, viene descritto l’arrivo sulla Terra di terrificanti marziani che seminano distruzione e minacciano di cancellare ogni traccia di vita sul pianeta. Un gioco della fantasia e una lente di ingrandimento sulle paure della società post industriale inglese, ancora oggi attuale, grazie a uno stile che coniuga con intelligenza gli ingredienti del racconto fantastico e del romanzo dell’orrore.

6. Le calcolatrici a energia solare

calcolatriceNella raccolta di racconti Ralph 124C 41+ di Hugo Gernsback, del 1911, gli appassionati di fantascienza possono trovare una serie di invenzioni prossime venture: dai videofonini alla stoffa artificiale, fino all’energia solare.

Con largo anticipo sui tempi: le prime calcolatrici a energia solare arriveranno solo nella seconda metà degli anni ’60.

Ralph 124C 41+, è un romanzo di fantascienza precoce, scritto prima in dodici parti in una rivista a partire da aprile 1911. Venne compilato in forma di romanzo / libro nel 1925.

7. Gli auricolari

Nel 1953 Ray Bradbury pubblicò quello che è ritenuto il suo capolavoro: Fahrenheit 451, dove descrive un mondo in cui leggere libri è vietato. Ma il romanzo è noto agli appassionati di hi-tech anche per un altro motivo: Bradbury descrive un paio di cuffiette radio che si inseriscono all’interno dell’orecchio e che a molti ricordano gli earbuds (auricolari) dell’iPod.

auricolariNasce come espansione del racconto breve The Fireman, pubblicato originariamente nel numero di febbraio 1951 della rivista Galaxy Science Fiction e, in italiano, sulla rivista Urania n due puntate (nn. 13 e 14, novembre e dicembre 1953) con il titolo Gli anni del rogo. In forma di romanzo fu pubblicato per la prima volta nel 1953 sulla nascente rivista Playboy, sul secondo, terzo e quarto numero.

Ambientato in un imprecisato futuro posteriore al 1960, vi si descrive una società distopica in cui leggere o possedere libri è considerato un reato, per contrastare il quale è stato istituito un apposito corpo di vigili del fuoco impegnato a bruciare ogni tipo di volume.

Nel 1966 il libro è stato trasposto in un omonimo film per la regia di François Truffaut. Nel 2004 al libro è stato assegnato il premio Retro Hugo come miglior romanzo 1954.

8. La traduzione vocale

traduzione vocaleÈ in Guida galattica per gli autostoppisti (1979) di Douglas Adam che troviamo la prima volta il concetto di traduzione vocale in tempo reale: 34 anni dopo, nel 2014, Google ha aggiornato la sua app traduttore per includere questa funzione. E anche Skype ora permette la traduzione simultanea delle telefonate.

La fantascienza può anche far ridere? Altroché, se la scrive un autore di talento come Douglas Adams, capace di unire l’umorismo a una fantasia senza confini. Per viaggiare nel tempo e nello spazio, i bizzarri protagonisti del libro usano un assurdo manuale per turisti (la Guida Galattica gli Autostoppisti, appunto). Ed è solo l’inizio di una saga di enorme successo, che prosegue in altri 4 volumi.

9. I Google Glass

google glassSe la rete e le nuove tecnologie dell’informazione hanno un guru, quello è William Gibson. Il suo Neuromante, del 1984, è una vera e propria miniera di previsioni azzeccate: dal cyberspazio agli hacker, fino ai Google Glass (che è stato un programma di ricerca e sviluppo di Google Inc. con l’obiettivo di sviluppare un paio di occhiali dotati di realtà aumentata. Il prodotto è stato reso disponibile per gli sviluppatori di Google, negli Stati Uniti, a inizio 2013; il progetto è stato chiuso nel 2016), molto simili alle lenti a realtà aumentata che indossa la cyborg Molly Millions. I protagonisti dei romanzi di William Gibson non viaggiano nello spazio ma sulle velocissime autostrade informatiche, in un mondo controllato da multinazionali senza scrupoli e da tecnologie totalizzanti.

Neuromante è il grande romanzo che ha fondato la narrativa cyberpunk nonché ispirato buona parte del cinema sci-fi successivo, a cominciare da Matrix.

10. L’Unione Europea

unione europeaNon solo tecnologia: anche le idee filosofiche e politiche si ritrovano nella sfera magica degli scrittori di fantascienza. L’Unione Europea, per esempio: della sua forma di entità politica unitaria si parla in un notevole romanzo di fantapolitica del 1969, Tutti a Zanzibar, di John Brunner.

L’opera, monumentale (quasi 600 pagine), è un potente romanzo distopico che focalizza la sua attenzione sulle conseguenze psicologiche, sociali, politiche, di costume del fenomeno della sovrappopolazione. Il titolo dell’opera, come si legge nelle pagine iniziali, è ricavato dalla notizia, immaginata da Brunner, che “assegnando ad ogni femmina, maschio e pupetto uno spazio di trenta per sessanta centimetri, potremmo star piantati tutti quanti sui milleseicentocinquantotto chilometri quadrati di superficie dell’isola di Zanzibar”.

 

Non te lo aspettavi, vero? 🙂

 

 

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