Snuff movies: la violenza della realtà

Un indizio per cominciare: se hai visto l’inquietante film di Joel Shumaker, 8mm, probabilmente hai già un’idea di che cosa sto per parlare. Un discreto pugno nello stomaco ad opera di Michael Findlay, regista americano di porno trash imbarazzanti, e di sua moglie.

La pellicola, classe 1974, venne girata in Argentina, Paese nel quale il  tabacco da sniffo è di uso molto comune. Il film, Snuff”, non era altro che una macabra rivisitazione della strage di Charles Manson, a Bel Air. Un bel biglietto da visita insomma.

Sei pronto a fare un tuffo nell’Inferno di celluloide degli snuff movies?

film snuff 8 mmSnuff, sniff: sniffare, letteralmente sì, ma per estensione, nello slang americano, anche annientare, uccidere in maniera brutale. Secondo la storia (o la leggenda) il termine snuff è stato attribuito a movie per la prima so della quale, come è noto, venne anche uccisa la moglie di Roman Polanski, Sharon Tate.

Fino a qui niente di nuovo; la perversa innovazione è da ricercare nella campagna pubblicitaria: un manager della casa produttrice, esordì infatti con l’affermazione che nel film sarebbero state inserite scene di violenza reale, a spese della vita di un’attrice argentina, che, pensando di essere stata ingaggiata per un porno, si era inconsapevolmente trasformata nella vittima sacrificale di un mattatoio.

Ecco l’essenza dello snuff-movie: sesso, violenza, torture, l’effetto sorpresa e orrore della vittima che sta per essere uccisa.

Snuff movies: la storia

Probabilmente è proprio quest’ultimo fattore, unito al binomio finzione-realtà, che rende eccitanti queste pellicole agli occhi di perversi spettatori, fruitori di un mercato nascosto solo in apparenza.

In seguito allo snuff di Findlay, che suscitò molto scalpore, uscirono altri film americani, tra cui il famoso Hardcore”  di Paul Schraeder del 1978.

mondo-caneAnche in Italia, a partire dagli anni Sessanta, si sviluppa un vero e proprio filone di snuff; il primo vero e più rappresentativo è Mondo Cane (1962), del regista Gualtiero Jacopetti. In realtà la pellicola nasce come documentario sulle stranezze e gli orrori commessi nel mondo: le vittime sono spesso animali che vengono orrendamente sventrati, mutilati e uccisi.

Apparentemente dunque non si tratterebbe di vero snuff, sembrando solo un reportage estremamente crudo e violentemente reale; come riportava infatti la didascalia: “Gli avvenimenti si riproducono indipendentemente dalla macchina da presa, che si limita a registrarli”, verrebbe dunque meno un parametro fondamentale per poter parlare di snuff-movie: ovvero il ruolo del regista-spettatore-carnefice, che dirige la morte in diretta. Un episodio clamoroso, tuttavia, ribalterebbe la situazione: Jacopetti, infatti, avrebbe momentaneamente bloccato una fucilazione, per poter cambiare le ottiche della telecamera, ecco dunque che riappare l’ombra dello snuff.

Numerose sono state le pellicole girate dopo Mondo Cane, soprattutto per i bassi costi di produzione, tra i vari: “Mondo di notte oggi (1976), di natura sado-sessuale. Veramente trash sono “Le ultime grida dalla Savana e “Le facce della morte, uscito quasi 20 anni dopo Mondo Cane. Quest’ultima pellicola dove a scene reali si alternano effetti speciali, ebbe molto successo in Giappone: basti pensare che si è conteso il primato ai botteghini con film del calibro di Guerre Stellari .

cannibal_holocaustLa più atroce pellicola italiana snuff è senza dubbio Cannibal Holocaust, film di Ruggero Deodato, uscito nelle sale cinematografiche nel febbraio del 1980. Viene a ragione considerato come il film più crudo e controverso di tutta la storia del cinema. Non è sicuramente per stomaci deboli, uomini e animali sono infatti trattati come semplice carne da macello. “Cannibal Holocaust non è mai stato trasmesso dalla televisione italiana, a parte qualche episodio in terza serata su Italia 7, alla fine degli anni ’90, in versione cut.

Esempio orientale di esperimenti (pseudo)snuff è il celebreGuinea Pig: Devils Esperiment , pellicola tutta giapponese cucinata e condita con gli stessi disgustosi ingredienti: una ragazza rapita, sesso, violenza, tortura, morte. Non si tratterebbe però di snuff, in quanto tutto sarebbe stato ricreato con l’ausilio di validi effetti speciali.

Le due facce della medaglia vero/falso sono il legame di sangue che rende queste opere da mattatoio (sia a livello stilistico, che di contenuti) così accattivanti e desiderabili nelle menti di perversi spettatori o di inorriditi curiosi.

Ma lo snuff ha un reale mercato? Il mio dubbio è ben presto cancellato da numeri: e si parla di un giro da milioni di dollari; persone che si impegnano a sborsare cifre enormi per poter vedere (forse) un vero snuff. La realtà violata/finzione del reale è così loro servita su un piatto d’argento macchiato di sangue e morte, ma molto spesso, anche di banalità ed espedienti da dilettante

Snuff tv e social

Ogni giorno, grazie ai raccapriccianti servizi dei telegiornali, ci sorbiamo una sana dose di snuff legalizzato senza forse neanche rendercene conto. Sempre più violenza e meno umanità.

Ci sono persone che di fronte a un incidente o una tragedia, prendono lo smartphone e cominciano a immortalare la scena, invece di chiamare i soccorsi o aiutare chi ne ha bisogno; per poi postarla un minuto dopo sui vari canali social e ottenere il riconoscimento degli altri.

Qui non si tratta di citizen journalism, o per parlare come mangio, di giornalismo partecipativo; qui si tratta di essere stronzi, e basta.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...