Tipi da Ziggy’s: Scarlett Martini

Questo mese sono lieta di presentarvi una vera Signora, Tipa da Ziggy’s perfetta per il mese di maggio, una Venere moderna, forte e determinata.
Ecco a voi Miss Scarlett Martini,  la performer italiana di Burlesque più famosa al mondo.
scarlett martini burlesque

Photo credit Mark Fernyhough

Partiamo dalle radici, come e quando nasce la tua passione per il teatro?
La passione per il teatro è sempre stata in me. Prima ancora che sapessi cosa fosse il teatro.
Ricordo che già da piccola con mia sorella e i miei cugini mi divertivo ad organizzare e mettere in scena piccoli spettacoli!
Poi crescendo sono passata per varie recite scolastiche e al liceo ho avuto la fortuna di frequentare dei corsi con l’Accademia Silvio D’Amico.
Un’esperienza che mi ha davvero aperto nuovi orizzonti ed appassionato ulteriormente questo mondo fantastico. Poi all’università mi è capitato di far parte di un gruppo di teatro in lingua inglese che mi ha permesso di fare uno scambio culturale con un’accademia di teatro di Londra ed avvicinarmi ad un mondo teatrale più eccentrico e scanzonato.
La mia passione per il teatro non è mai smessa anche se non ho mai pensato di fare l’attrice professionista. Sempre all’università ho poi dato la mia tesi su Sarah Kane una giovane drammaturga inglese contemporanea morta suicida.

Il teatro contemporaneo ed in particolare modo il teatro del dolore sono forse le branche del teatro che più mi affascinano e, sebbene abbia iniziato la mia carriera nel Burlesque con personaggi in stile pin up o comunque solari, ultimamente ho portato sul palco alcune performance che si avvicinano molto a quel mondo che tanto mi affascina.

Il Burlesque è tornato da qualche anno sotto le luci della ribalta ed è ormai conosciuto anche dal grande pubblico. Cos’è davvero per te questa forma di arte performativa?
Sì, è vero, negli ultimi anni si è sentito molto parlare di Burlesque anche se a volte senza cognizione di causa o dandogli un’eccezione con sfumature di indecenza. Colpa purtroppo di impressioni dovute a spettacoli di persone improvvisate che hanno sfruttato la popolarità momentanea del genere per poter salire su un palco senza sapere cosa in realtà avrebbero dovuto fare.
Una donna discinta che si dimena non è Burlesque.
Il Burlesque, se fatto bene, è uno spettacolo divertente per donne uomini, anziani e bambini!
È un grande contenitore dove puoi trovare circo, musica, danza, magia; tutto accomunato da una maliziosa ironia e sensualità.

Il Burlesque permette ad ogni donna di portare sul palco una serie di personaggi che possono appartenergli o meno, ma che sul palco prendono davvero vita e rapiscono e stupiscono il pubblico catapultandolo in un mondo di glitter e facendogli dimenticare, per la durata dello spettacolo, i propri problemi.

Quali sono le fonti di ispirazione dei tuoi spettacoli?

Ogni mio spettacolo ha una genesi compleatamente indipendente dagli altri. Ad esempio il mio spettacolo della “Matrioska” è nato sentendo per caso una cover di Mambo Italiano cantata in russo che prendeva in giro tutti gli stereotipi italiani. E così ho creato il personaggio di questa matrioska che all’interno ha un’anima italiana.

Uno dei miei più recenti act è “The Queen of Abyss” che al suo interno ha una mostruosa creatura marina. Una piovra. Questo show è nato da un regalo di un bravissimo amico performer, Armitage Shanks, che un paio di anni fa, mentre eravamo in tour insieme negli Stati Unitii, regaló dei tentacoli per le dita e mi disse:
“Dovresti costruirci qualcosa..”
Il polipo come animale mi ha sempre attratto moltissimo così come tutta l’iconografia giapponese ad esso legata.
Ho svolto molto lavoro di ricerca fino a quando mi è venuta l’ispirazione…ogni act è un po’ come un figlio: una piccola creatura venuta al mondo individualmente, con il suo carattere, i suoi pregi ed i suoi difetti!
performer burlesque italia

Photo credit Verena Gremmer

Cos’è per te la femminilità?
La femminilità, come l’eleganza è qualcosa estremamente difficile da descrivere ma immediatamente riconoscibile quando si incontra. La femminilità è un allure impalpabile felina che più o meno consciamente fa parte di ogni donna. Può manifestarsi dall’andamento di una camminata ad un micro gesto per aggiustarsi i capelli ed accarezzarsi un filo di perle al collo, ma può nascondersi anche tra borchie e piercing.

La femminilità non è una maglietta che si indossa ma una luce che, se ci sentiamo donne, indipendentemente da età o abiti che indossiamo, emaniamo naturalmente ed inconsapevolmente.

I costumi di scena sono una parte fondamentale per ogni burlesque performer. Come nasce un costume? Cominci dal personaggio o ti innamori di un tessuto e magari ti lasci ispirare per scrivere la sua storia?
Anche qui il procedimento è simile alla creazione del l’act. Ogni costume ha una storia indipendente.
Per il mio “Queen of the Abyss” ad esempio il discorso dei tentacoli ha fortemente influenzato tutto il costume perché, indossandoli dall’inizio rendono impossibile la mobilità delle mani. Quindi per tutta la prima parte del l’act ho dovuto pensare un abito che potesse essere tolto usando solamente i polsi ma non le dita. Una vera sfida. Sempre per quell’act ho poi voluto creare un abito corsetto che invece di avere i soliti ganci per la chiusura, ha una stecca che passa tra delle asole. Estraendo la stecca l’abito si apre e cade a terra. Un effetto visuale molto forte che nell’act rappresenta un po’ una fiocina che uccide il polpo e rivela all’interno di esso una sensuale ninfetta.
Quello che mi piace di più è stupire con i costumi e creare sempre effetti sorpresa.
Ad esempio il mio act “Lady Jackpot” è un costume pieno di effetti sorpresa: corsetti che diventano castelli di carte, ventagli che si rompono e si ricompongono, oggetti che appaiono dal nulla…e sono sempre alla ricerca di nuovi effetti da creare!
Burlesque si nasce o si diventa? Puoi raccontarci dei tuoi super bellissimi corsi?!
Insegnare è una degli aspetti che amo di più del mio lavoro. Esibirmi sul palco è adrenalina allo stato puro e mi da la possibilità di viaggiare moltissimo in tutto il mondo e conoscere artisti e luoghi fantastici; ma condividere la mia passione, cercare di trasmettere la mia esperienza e i miei consigli a ragazze che hanno questa stessa passione è un privilegio.
Ricordo che quando ho iniziato io non esistevano corsi o insegnanti in Italia e sono dovuta andare in Inghilterra per prendere delle lezioni.
Oggi le ragazze italiane, aspiranti performer e non, sono fortunatissime ad avere la possibilità di vedere spettacoli e e frequentare corsi di Burlesque senza dover viaggiare.
La cosa che amo di più dei miei corsi è l’energia e la sinergia che si crea tra le ragazze. A frequentare sono donne di età differenti, con corpi differenti, con professioni e storie personali diversissime tra loro. Eppure quando sono al corso queste differenze invece di allontanarle diventano un valore aggiunto da condividere con le altre. La maggior parte arrivano al corso molto insicure e timide e ne escono orgogliose e fiere di se stesse.

Far sentire una donna bella e a proprio agio nel suo corpo è davvero una sensazione bellissima. Lavorando sui punti deboli e quelli di forza di ogni donna per farla sentire bella e potente si lavora contemporaneamente sul corpo e sulla mente. Ed i risultati sono sorprendenti!!!

scarlett martini

Photo credit WildatHeart Photography

Prossime date dei tuoi spettacoli?

Mentre rispondo a questa intervista sono su un volo per Amburgo dove farò quattro giorni di spettacoli ed alcuni servizi fotografici al Queen Calavera, poi la prima settimana di giugno mi esibirò in Svizzera al Green Rocket, un bellissimo evento Rockabilly.

Sarò poi una settimana a Parigi per esibirmi alla Nuit Demonia,una party esclusivo è particolarissimo legato al mondo fetish. Sempre a giugno avrò due date a Roma al Micca Club e finirò giugno esibendomi ad un Vintage Festival a Castiglione di Pepoli.

Grazie mille per averci fatto compagnia cara Scarlett, chissà se le nostre lettrici saranno interessate a frequentare uno dei tuoi super fantistici corsi! 😉

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